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CENNI STORICI

Santa Maria del Piano

Piccola frazione del comune di Montescudo rinomata per la produzione delle terrecotte: vasi, boccali, giare, ecc. La produzione tipicamente manuale ripercorre le vecchie tradizioni popolari. Diverse sono le aziende presso le quali si possono acquistare i prodotti artigianali. Nella zona di Santa Maria del Piano si svolge ogni lunedì di Pasqua la tradizionale “Festa del Garagolo.”

Le colline nelle mani

Qualche vasaio che produce una vasta serie di oggetti popolari è rimasto ed alcune delle antiche tecniche sono sopravvissute. Le fasi di lavorazione, che partono dalla scelta e pulitura dell'argilla e si concludono con la cottura degli oggetti, sono complesse e tutte ugualmente importanti per il raggiungimento di un buon risultato.

Un tempo si lavorava sia l'argilla rossa (adatta alla realizzazione dei tagami che andavano a diretto contatto con il fuoco) sia l'argilla bianca (in realtà ha un colore grigio-verde) utilizzata per tutti gli altri oggetti. Oggi si utilizza solo quest'ultima che viene lavorata su torni a piede dando forma ai vari oggetti che, dopo un'opportuna essiccazione, vengono verniciati e smaltati con l'utilizzo di colori ottenuti dalla combinazione di diversi componenti. I colori tradizionali sono il giallo, ricavato con piombo o minio e silice, il verde che vedeva l'aggiunta di ossido di rame, il nero ottenuto con il manganese e il rosso scuro dovuto all'impiego di ossido di ferro.

Naturalmente nel lavoro al tornio il gesto di ogni artigiano diventa il segno distintivo dell'abilità di produzione e della qualità estetica.
Particolare esperienza è richiesta nella cottura che avviene in forni a gas o ancora oggi, in forni a legna che devono raggiungere la temperatura di 900-940 gradi.

Tra gli oggetti prodotti merita un posto di rilievo l'orcio tradizionale, un contenitore per l'acqua realizzato in tre misure differenti, ma con un modello di base che ha una capacità di circa quattro litri. Si tratta di una grande brocca con un robusto becco e il tipico manico a torciglione. Nella sua forma tradizionale compare con la parte superiore della "pancia" verniciata di giallo o marrone chiaro decorata con qualche semplice macchia o fiore stilizzato di colore verde. Un tempo erano diffusi anche orci non smaltati all'esterno.

Altri oggetti tradizionali che si ritrovano nelle botteghe sono i boccali da vino di diverse misure, l'orciolina da olio, la pignola per il latte, le olle per la conservazione dell'oliva, la tireina, ossia una capiente zuppiera, e il catinon utile per il lavaggio dei cibi. Molto belle anche le fiasche che si portavano nei campi con acqua e vino. Sono anche in produzione lo scaldino e la suora, cioè il contenitore di carboni ardenti che, inserito nella struttura di legno chiamata prete, serviva a riscaldare il letto. Oggi le botteghe producono anche altri oggetti decorativi e d'arredo, che mantengono il segno distintivo di un artigianato di qualità.

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HISTIRICAL TIMES


Santa Maria del Piano

Small sections of the Montescudo community are renowned for their terracotta: vases, jugs, jars, etc. The typical artiginal production maintains the popular and old traditions. These artiginal products can be purchased at the many nearby shops. Also, Santa Maria del Piano celebrates the “Festa del Garagolo” every Easter Monday.

The hills in our hands

A few potters who produce a wide variety of traditional and popular pieces are around and many of the antique methods have survived.

The phases of production, which start from the selection and cleansing of the clay to the baking of the pieces, are complex and equally important in order to maintain and end up with a high quality product. Red clay was once used (best suited for making pans made for direct flame contact) as well as white clay (which really has a grey/green colour) used for making almost everything else.

Today only the white clay is predominately used made with foot lathes that give form to various objects that, after cooling, are painted and glazed using colours made from a combination of various ingredients. The traditional colours are yellow, extracted from lead or minion and silicon, green made from oxidized copper, black made from manganese and dark red from oxidized steel.

Naturally, the artisan’s artistic expression is the distinct aesthetic quality of production in the lathe industry.
In depth experience is required when baking the pieces in gas ovens, or still today, in wooden ovens that must reach a temperature of 900-940 degrees Celsius.

Of all the pieces made a special place is reserved for a special piece, a water jug which is made in three different sizes with the 4 litre jug being the base model. It is a large jug with a robust spout and a typical handle with curvatures. In its traditional form the upper belly of the jug is painted yellow or light brown decorated with a cute and simple design or green flower.

There was a time where the outer part of the jug was not painted at all. Other traditional pieces one can find in the shops are the jugs of wine made in various sizes, olive oil jars, milk pourers, preservation containers for olives, the “terrina”, or more precisely a dish to mix and serve pasta in, and the basin useful for washing and rinsing foods. Just as original and fascinating are the flasks once used to bring water and wine into the fields.

Furthermore, bed warmers are still made, that is, burning coals placed in a container which are place in a wooden structure called the priest. Today the workshops also produce other decorative objects and furnishings that maintain the distinctive look and feel of artiginal quality.

   
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Agriturismo FREELANDIA Località Gaiano - Santa Maria del Piano - 47854 - Montescudo (RN)
Tel. 0541 984477 - Fax. 0541 983286 - P.iva 02298080405